Le reti mobili cadono molto prima di quanto immagini in situazioni di emergenza: un blackout lungo, una zona satura o una tempesta forte possono lasciarti senza copertura in pochi minuti. Per questo, se uscite in più di due, è indispensabile portare almeno una radio VHF/UHF che sappiate usare e che sia ben configurata.
Dimenticate le app del telefono che promettono di funzionare senza dati; in montagna, nella realtà, non servono. Prima di partire, concordate un canale principale e uno di riserva nel caso il primo sia saturo. Una volta in movimento, se il terreno è aperto, fate un contatto breve ogni mezz'ora per confermare che tutto va bene. Se entrate in bosco fitto, non allontanatevi troppo o cercate punti alti se dovete trasmettere con più potenza.
Parlando alla radio, andate dritti al punto e usate frasi brevi: dove siete, come state e di cosa avete bisogno. Non saturate il canale con chiacchierate lunghe che consumano batteria e bloccano la linea. Usate sempre l'alfabeto fonetico standard (Alfa, Bravo, Charlie…) per sillabare nomi o coordinate; con il rumore del vento o le interferenze, è l'unico modo per non commettere errori. Inoltre, se nel gruppo ci sono persone che parlano lingue diverse, mettete d'accordo un paio di parole chiave in una sola lingua per le emergenze.
Promemoria importante: questo protocollo è un manuale di buone pratiche per le uscite e gli allenamenti della comunità Modo Survival, ma non sostituisce le licenze radio ufficiali richieste dalla legge per certe frequenze.